Attività: riciclo e carta fatta a mano

Laboratorio in cui gli alunni trasformano carta da macero (giornali, fogli usati) in nuovi fogli di carta riciclata fatta a mano. L’attività collega il gesto quotidiano della raccolta differenziata al ciclo industriale di lavorazione della carta, riproducendo in piccolo le fasi che in cartiera avvengono nell’idrofrantumatore e nella macchina continua: sfibratura, formazione dell’impasto, feltrazione, pressatura e asciugatura.

Target

Classe prima o seconda della secondaria di primo grado, all’interno del modulo sui materiali (in particolare durante o subito dopo lo studio della carta). La guida Idee per Insegnare di Zanichelli colloca esplicitamente il tema “Riciclo di carta e cartone” in classe prima. Lavoro a piccoli gruppi (3-4 alunni per postazione).

Durata

2-3 ore, distribuite preferibilmente su due lezioni:

  • Lezione 1: richiamo sul ciclo della carta e sul riciclo, raccolta differenziata, preparazione dell’impasto e formazione dei fogli.
  • Lezione 2 (dopo l’asciugatura, qualche giorno più tardi): rifinitura dei fogli, realizzazione di un piccolo oggetto, relazione e discussione.

La guida Zanichelli prevede una lezione frontale di circa 50 minuti più un compito di realizzazione a casa; qui la proposta è ampliata in chiave laboratoriale (proposta progettuale).

Materiali

Per ogni gruppo:

  • carta da macero strappata in pezzetti (giornali, fogli di quaderno usati, cartoncino sottile)
  • una bacinella e acqua
  • un frullatore a immersione o un frullatore da cucina (uso da parte del docente) — l’analogo scolastico dell’idrofrantumatore, “una specie di grande frullatore” descritto dal libro di testo
  • un telaietto/setaccio (cornice con rete fine, tipo zanzariera o retina di nylon) per la feltrazione, in analogia al telo di formazione della macchina continua
  • panni o feltri assorbenti e una spugna per la pressatura ed eliminazione dell’acqua
  • superficie piana e luogo arieggiato per l’asciugatura (analogo della seccheria)
  • (facoltativo) coloranti naturali, semi, petali o fili per personalizzare i fogli (proposta progettuale)

Nota di sicurezza: il frullatore va azionato solo dall’insegnante o sotto stretta supervisione; attenzione alle lame e all’acqua vicino a prese elettriche.

Prerequisiti

  • Sapere che cos’è la carta e da quali materie prime si ricava (pasta di legno, pasta di stracci, pasta di carta da macero).
  • Conoscere a grandi linee le fasi della produzione industriale della carta (vedi la-carta).
  • Saper distinguere la raccolta differenziata di carta e cartone dalle altre frazioni di rifiuto.

Procedura (fasi)

  1. Aggancio e raccolta delle preconoscenze. Il docente proietta la domanda “Tutti i cittadini devono effettuare la raccolta differenziata di carta e cartone. Perché?” e raccoglie 5-6 risposte dalla classe (attività ripresa dalla guida Zanichelli). Si chiede poi che cosa si può fare con la carta riciclata.
  2. Richiamo del ciclo industriale. Si ripercorrono le fasi della lavorazione in cartiera: alla cartiera “la carta e il cartone usati sono trasformati in polpa, con cui si produce nuova carta”, poi nell’idrofrantumatore (il “grande frullatore”) le fibre vengono sfibrate e rimescolate, infine la macchina continua forma il foglio attraverso feltrazione, pressa e seccheria (MyTech Green).
  3. Sfibratura. Gli alunni strappano la carta da macero in pezzetti piccoli e la lasciano in ammollo in acqua. (proposta progettuale)
  4. Formazione dell’impasto. Il docente frulla carta e acqua fino a ottenere una poltiglia omogenea (la “polpa”), analoga all’impasto della cartiera. (proposta progettuale)
  5. Feltrazione. Si immerge il telaietto nell’impasto e lo si solleva orizzontalmente: l’acqua cola e le fibre si depositano in uno strato uniforme sulla rete, come sul telo di formazione. (proposta progettuale)
  6. Pressatura. Si capovolge il foglio su un panno assorbente e si tampona con la spugna per togliere l’acqua in eccesso. (proposta progettuale)
  7. Asciugatura. Si lasciano asciugare i fogli all’aria su una superficie piana per alcuni giorni. (proposta progettuale)
  8. Prodotto e relazione. Con i fogli asciutti gli alunni realizzano un piccolo oggetto (biglietto, segnalibro, copertina, portaoggetti in cartoncino) e scrivono una breve relazione che descrive la procedura seguita. La guida Zanichelli propone un testo di circa 1000 battute sui passaggi compiuti.

Prodotto finale

Uno o più fogli di carta riciclata fatta a mano e un semplice manufatto realizzato con essi (biglietto, segnalibro, copertina). Ogni gruppo accompagna il prodotto con una relazione che spiega le fasi seguite e il collegamento con il ciclo industriale della carta. La guida Zanichelli prevede che l’oggetto venga mostrato e discusso nella lezione successiva.

Valutazione

Si valutano sia il processo (collaborazione, cura nelle fasi, sicurezza) sia il prodotto (qualità del foglio, manufatto) sia la consapevolezza concettuale (relazione, collegamento al riciclo). Rubrica a quattro livelli:

CriterioInizialeBaseIntermedioAvanzato
Comprensione del ciclo di ricicloNon sa spiegare a cosa serve riciclare la cartaRicorda alcune fasi se guidatoDescrive le fasi principali (raccolta, sfibratura, formazione del foglio)Collega con sicurezza il laboratorio al ciclo industriale e ne spiega i vantaggi ambientali
Esecuzione tecnica delle fasiPartecipa solo se sollecitato e con molti erroriEsegue le fasi con aiuto costanteEsegue le fasi in autonomia con risultati accettabiliEsegue le fasi con precisione e aiuta i compagni, ottenendo fogli ben formati
Qualità del prodottoFoglio/manufatto non utilizzabileFoglio irregolare ma riconoscibileFoglio uniforme e manufatto curatoFoglio e manufatto curati, originali e ben rifiniti
Relazione e riflessioneRelazione assente o incomprensibileElenca alcuni passaggi in modo disordinatoDescrive la procedura in modo chiaroDescrive la procedura e argomenta il valore del riciclo con esempi concreti

Adattamenti inclusivi

BES/DSA

  • Fornire la sequenza delle fasi con immagini/icone affiancate al testo e un glossario visivo dei termini chiave (impasto, feltrazione, pressatura).
  • Assegnare ruoli operativi chiari all’interno del gruppo (chi strappa, chi solleva il telaietto, chi tampona) per ridurre il carico cognitivo.
  • Per la relazione, ammettere forme alternative: sequenza di foto con didascalie brevi, schema a frecce, audio. (proposta progettuale)

Plusdotati

  • Proporre di misurare e confrontare la quantità di carta da macero usata e di fogli ottenuti, o di sperimentare variabili (più o meno acqua, tipi diversi di carta) registrando i risultati.
  • Affidare la spiegazione del collegamento tra laboratorio e ciclo industriale al resto della classe, o la progettazione di un manufatto più complesso. (proposta progettuale)

L2

  • Costruire un piccolo lessico illustrato bilingue dei materiali e degli strumenti.
  • Usare consegne brevi accompagnate dalla dimostrazione pratica di ogni fase; consentire di descrivere la procedura oralmente o con immagini prima della forma scritta. (proposta progettuale)

Pagine collegate

Fonti

  • Idee per Insegnare. Riciclo di carta e cartone (Zanichelli) — pp. 1-4: aggancio sulla raccolta differenziata, ciclo di lavorazione della carta riciclata, attività di realizzazione di un oggetto in carta riciclata e relazione.
  • MyTech Edizione Green (Le Monnier Scuola, ISBN 9788800360043), volume Tecnologia — pp. 40-41: paste per carta e pasta di carta da macero, idrofrantumatore (“grande frullatore”), preparazione dell’impasto, macchina continua (feltrazione, pressa, seccheria); p. 47 ciclo del riciclo carta→cartiera→polpa→nuova carta.

La procedura pratica passo-passo (sfibratura, frullatura, feltrazione con telaietto, pressatura, asciugatura) e gli adattamenti inclusivi sono in gran parte proposta progettuale: si ispirano alla tecnica artigianale della carta fatta a mano e alle fasi industriali descritte dai testi, ma non sono riportati come laboratorio dettagliato nelle fonti consultate. Da validare con il docente prima dell’uso in classe.